A Sig. José Manuel Barroso Sig.Silvio Berlusconi Sig.ra Angela Merkel Sig. Nicolas Sarkozy Sig. Josè Luis Rodriguez Zapatero
Gent.mi Signori,
da troppo tempo si parla della costituzione di un’Agenzia di rating Europea senza che si sia fatto nulla di realmente concreto, da quel che pare.
Non togliendo alcunché alle Tre Sorelle internazionali del Rating, il recente passato ed i recentissimi eventi finanziari hanno dimostrato che l’Europa, ora più che mai, necessità di una propria Agenzia di rating, assolutamente indipendente ed autorevole, ma soprattutto annidata nel territorio.
Non è possibile che il futuro di milioni di Cittadini del Continente Europeo dipenda dal giudizio di chi vive Oltreoceano, di chi non vive nella e della economia del Territorio su cui formula il giudizio.
Il Presidente Obama, all’indomani del declassamento degli Stati Uniti, ha detto: “Restiamo comunque un Paese da tripla A, siamo gli Stati Uniti d’America”, per rimarcare che la perdita di una “A” non è significativa per il suo Paese. Però i mercati finanziari la pensano in modo nettamente differente, fidandosi di più della parola di un “Privato” che ha già dimostrato in diverse occasioni di non essere infallibile.
E’ vero, lo sappiamo, i problemi sono tanti, e ciascun Paese europeo ha i suoi da risolvere alla svelta, senza perdere un solo istante. Ma, forse, è proprio questo il momento di dimostrare le capacità che hanno gli Europei di sapersi gestire nei modi migliori.
Dobbiamo guardare molto al di là della linea dell’orizzonte, essere lungimiranti, è in gioco il futuro nostro e delle prossime generazioni.
Senza contrapposizioni o assurde guerre “di religione”, con pacatezza ed intelligenza, con grandi competenze e capacità di dialogo il Mondo deve sapere che anche gli Europei sanno formulare i giudizi: su loro stessi e sugli altri.
Fate presto, costituite l’Agenzia di rating Europea. I tempi sono più che maturi, non fateli marcire.
Grazie per l’attenzione.
Un Cittadino Europeo
Concordo con quanto scritto da Giovanni, ma mi chiedo: questa funzione non la sta svolgendo già la BCE visto che spesso da giudizi non certo teneri sulle politiche e le finanze degli stati europei? Comunque dubito che i nostri governanti e i loro “consiglieri” dall’alto del loro potere e della loro arroganza accettino consigli!
In effetti la BCE svolge a livello europeo le stesse funzioni di Banca Centrale di una qualsiasi Nazione. Pertanto i suoi giudizi, positivi o negativi, riguardano i Paesi della Comunità, con le conseguenze che ne derivano.
Certo non mi aspetto né di essere “notato” e neppure “letto”, ma anche le zanzare, per quanto minuscole, si fanno sentire (specie se sono tante insieme).